"Il ritratto della contestazione"
Ameba n.4: Creazione, contestazione, comunità. I tre temi portanti di questo ennesimo bel numero di Ameba (giunta ormai al terzo anno di vita) sono strettamente intrecciati tra loro. Il creatore, l'artista che crea, presuppone dietro di sè una comunità da rappresentare, un mondo da cui trarre la sua opera d'arte. Un mondo in opposizione al quale mettersi, fosse solo per mostrare la sua opera, ma anche da contestare. Perchè la creazione è sempre sintomo di un certo malessere, di una immensa passione.E se di creazione e dolore si parla, allora chi meglio di Artaud, di Van Gogh, sintomi di un malessere distruttivo fino al punto di dover uscire da quel guscio corporeo ormai stretto, ed invadere il mondo esterno con foga, virulenza, colore. Come esprimere il connubio tra creazione, contestazione e importanza in esse della comunità, se non attraverso gli slogan, le rivendicazioni del '77 bolognese, tra gli urli di rabbia punk e i deliri sonici di Radio Alice? Ottimi del resto i saggi a contorno del tutto: da uno splendido saggio sullo "stato d'eccezione" nella politica contemporanea, e quello sugli scritti politici di Jan Pato?ka. Seguono alcune chicche
Il tutto, come sempre e più di sempre, è redatto con una straordinaria attenzione: il passaggio ad Oedipus (l'editore che attualmente stampa e distribuisce la rivista) segna anzi un notevole salto in avanti per quanto riguarda la qualità dell'impaginazione e dei materiali di stampa.
Che altro dire? Correte in libreria ed ordinate la vostra copia. Fidatevi, ne vale sempre la pena.
Mozione avanzata dall'onorevole SleepingCreep alle ore 10:08 AM.
