Collettivo Holzwege.

abbiamo fatto il possibile per non farlo sembrare un comunicato delle br. vogliate se non altro apprezzare i nostri sforzi.

venerdì, settembre 16, 2005

"Mi piace se ti muovi..."

Madagascar: Entro al cinema, è giovedì sera, il prezzo è ridotto, c'è anche la mia ragazza. Strano a dirsi, non ho pregiudizi su questo film: era già deciso che si vedesse, dunque sono più o meno rassegnato all'idea di vederlo e dunque non vengo assalito dai pregiudizi. So che è stato realizzato dagli stessi di Shrek, dunque - penso - proprio una merda non può essere. A dispetto del fatto che è un cartone animato "per i piccoli" (non come Shrek che in sostanza era un film non squisitamente per bambini) la sala è piena di gente: sarà che si è sdoganato (finalmente) un genere tradizionalmente relegato ad una fascia di età non superiore ai 15 anni?
Comunque sia, il film parte e dopo 40 secondi ti rendi conto che la storia è vergognosamente semplice: un gruppo di animali psicotici dello zoo di Central Park, vive la sua vita in perfetta omologazione al sistema dei sapiens. Anzi, più che omologazione, a loro quella vita piace. Ma non a tutti: tra scimmie che leggono il giornale bevendo caffè ed uno zoo che sembra la versione animale di New York, Martin, la zebra, non si sente proprio a suo agio: sogna la libertà, vuole tornare negli spazi aperti della natura, ma gli altri suoi amici (il leone megalomane Alex, l'ippopotama "tutto-so-io" Gloria, la giraffa iper-ipocondriaca Melman) proprio non ci tengono. Unici a progettare la fuga, come lui, sono i pinguini (e fidatevi, sono i migliori in assoluto, organizzati come una squadra S.W.A.T.!!!) ed è da loro che Martin prende l'idea di scappare (ma all'inizio lui vuole andare solo emigrare in un altro Stato). Gli altri tre amici, accortisi della sua scomparsa, gli corrono dietro e lo raggiungono (dopo un esilarante viaggio in metro) alla New York Central Station dove loro malgrado vengono raggiunti dalla polizia e dalla protezione animali e sedati. Si svegliano chiusi in delle casse, su una nave: gli animalisti hanno insistito perchè venissero liberati, e quindi sono diretti in Kenya. Mentre i quattro si azzuffano per darsi la colpa degli avvenimenti, i pinguini si rendono conto che la destinazione non è la tanto agognata Antartide ("qua la cosa non quaglia") e decidono di sabotare la nave. A causa di questo sabotaggio, le quattro casse dei Nostri, vengono sballottate e finiscono in mare.
Al loro risveglio gli animali si ritroveranno in un luogo sconosciuto (loro pensano allo zoo di San Diego, ma è in realtà il Madagascar) e vivono attimi di panico nel rendersi conto che sono in mezzo alla natura. Di lì a poco incontreranno i lemuri che organizzano dei rave colossali in cui canticchiano canzoncine allusive ("mi piaci se ti muovi/ mi piace quel che muovi..."), ma vivono nel costante terrore dei predatori che li fanno scappare a gambe levate. Per una fortunata coincidenza, Alex spaventa questi predatori e dunque i quattro si guadagnano la fiducia e la gratitudine dei Lemuri. Da qui in avanti Alex non mangerà neanche un boccone e quindi la sua indole di predatore comincerà a venire fuori (gli si arriccia pure la criniera, prima cotonata), questo ovviamente lo porterà ad avere non pochi problemi con i suoi amici.
Senza anticiparvi un tralaltro scontato finale, posso solo dire che questo prodotto è di media qualità. Certo ci sono gustosissime gags e, differentemente da altri cartoni animati comici recenti, non è ipercitazionista (le citazioni si limitano a 2). Il problema è che la trama presenta un concept datatissimo, i personaggi sono caratterizzati che peggio non si può (a parte i pinguini) ed alla fine non ti rimangono che scene. É la comicità da caduta per le scale, in sostanza, con generose iniezioni di non-sense, ma senza le sferzanti battute di altri titoli molto più gustosi. Se il compito della comicità (o comunque del cinema leggero) è quello di farti passare una serata piacevole, allora questo riesce in pieno a soddisfare le richieste del pubblico, ma io non vado certo al cinema per questo. Ci sono film che ho visto una volta qualche anno fa, che mi fanno ridere per ore ancora adesso, a ripensarci. In definitiva, Madagascar non è molto differente dai peggiori film di Ben Stiller (che tralaltro doppia Alex nella versione americana): divertente se preso a piccole dosi, di una comicità fatta tutta di cadute, schiaffi e bucce di banana. Sarà che, come ho già detto, è un film più per bambini, ma se lo confronto, per esempio a Il re leone (ed il paragone c'è tutto) si notano chiaramente delle differenze qualitative enormi in termini di trama e di sceneggiatura in generale.
Se volete divertirvi senza la minima ombra di impegno psicologico, andate pure a vederlo, altrimenti lasciate perdere.
Mozione avanzata dall'onorevole SleepingCreep alle ore 9:21 AM.