Collettivo Holzwege.

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sabato, settembre 17, 2005

"Hai più culo che anima..."

Monty Python's Life of Brian: Che i Monty Pythons siano tra i migliori interpreti della comicità inglese, mi era apparso già qualche tempo fa, allorchè ebbi l'occasione di vedere quello che viene celebrato come loro capolavoro: l'assurdo ed esilarante Meaning of Life. A differenza di quel titolo, Life of Brian presenta una veste molto più organica e "da film serio" dell'altro lavoro: dove Meaning of life era fatto a sketch per lo più basati su canzoncine buffe, ognuna delle quali con un suo corollario di situazioni comiche e citazioni pseudo-filosofiche (ma fino a che punto "pseudo-"?), questo titolo è strutturato proprio come un qualsiasi film in stile Il re dei re e mantiene una sua coerenza di fondo (a parte qualche scena).
La storia è molto semplice: Brian nasce a Nazareth, nella grotta a fianco a quella di Gesù; talmente vicina che i re Magi si sbagliano e finiscono col dare i famosi oro incenso e mirra alla madre di Brian, salvo poi accorgersi dell'errore e riprenderseli con la forza. Brian cresce in una Gerusalemme soggiogata dai romani, e per vivere (tralaltro in casa con sua madre) vende succulenti stuzzichini (milze di tasso, cervelli di passero fritti...) lungo le gradinate di un inspiegabile Colosseo di Gerusalemme. Su queste gradinate incontra il Fronte di Liberazione Popolare, un esilarante gruppo rivoluzionari che si esprime come certi pseudo-attivisti di estrema sinistra durante le loro riunioni (/me si allontana fischiettando). Reclutato da costoro, Brian, il cui odio verso i romani è enorme, decide di prestarsi a tutte le azioni terroristiche possibili. Durante una di queste, il suo gruppo e quello dell'odiato Fronte di Liberazione del Popolo, si scontrano perchè hanno lo stesso obiettivo, si uccidono a vicenda, e unico sopravvissuto, Brian viene gettato in cella, dalla quale riuscirà ad evadere dopo una improbabilissima fuga.
Dopo una serie di mirabolanti peripezie, Brian verrà scambiato per il messia, fino ad un finale a sorpresa.
Dal punto di vista tecnico il film è girato mirabilmente: non ci sono scollature nella trama, le battute sono sempre sagacissime e quanto di idiota c'è non fa che guadagnare punti al film. Oltre ad essere divertente, il film è una mirabile ed apprezzabile parodia di un genere che, in quegli anni (siamo nel 1979) andava per la maggiore. Da notare che questo è l'unico vero e proprio film del gruppo di comici inglesi. Nonostante il feroce pessimismo del finale (tralaltro era già evidente in altre scene ed in tutti i lavori del gruppo di comici), o proprio in virtù di esso, Brian di Nazareth risulta essere una ottima sintesi tra comicità e riflessione. Le musiche sono realmente degne di un kolossal biblico e per esse i Python si sono rivolti a veri professionisti del genere.
In definitiva, questo film va visto: da soli o in compagnia, basta che lo guardiate, merita tutta l'ora e mezza di attenzione che dovrete donargli. Guardatelo e mi ringrazierete.
Mozione avanzata dall'onorevole SleepingCreep alle ore 2:48 PM.

1 Comment

Al che, Blogger SleepingCreep disse:

Da me, ovviamente.

12:31 PM  

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