Authentic celestial music
Dirty three - Ocean songs: un lento motivo accompagna questo disco. Sin da quando inizia "Sirena", una carezza vellutata, come il rumore delle onde dell'oceano, ti permea. Se il post-rock ha un senso, esso sta tutto nell'ora e sei minuti di piccoli affreschi che gli "sporchi tre" sanno tessere. Non è la tecnica, l'essenza di questa musica: essa è anzi bandita, forti come sono, i nostri, di un repertorio emozionale che sa spaziare tra i registri più vari: la musica classica, il rock, l'orchestristica da camera. E, più che a vigorose schitarrate, le note pur elettriche degli australiani, rimandano proprio ad un'orchestra da camera: sarà il violino sporco, saranno gli arrangiamenti che rendono gli strumenti molto coesi tra loro, perfettamente intrecciati.Ed a guardar bene, è proprio in quella miscela geniale di strumenti "classici" e moderni la genialità di questo progetto musicale. La genialità, ovviamente, perchè la peculiarità, che lo rende unico, non sta e non può stare nelle strette gabbie della tecnica realizzativa: quest'album è semplicemente meraviglioso e lo è per com'è concepito: un opera dedicata all'oceano ed ad esso consacrata. Ed a null'altro che all'oceano può far pensare: come quella volta che, messa su Backwards Voyager senza che ovviamente lui sapesse di cosa si trattasse, chiesi a mio padre cosa gli faceva venire in mente. "Il mare" fu la risposta. Ed è il mare che ti accarezza, ti coccola, ti consola, quest'album che non ha necessità di parlare per comunicare: cosa di certo non singolare per un genere, il post-rock, che non ha generalmente bisogno di parole. Ma qui siamo oltre i rigidi schemi da rivista musicale, da catalogo delle vendite. Qui abbiamo a che fare con qualcosa che trascende lo stesso concetto di disco. Qui siamo in contatto con l'arte, con le anime, con forza espressiva allo stato puro. Musica "per organi caldi", maturata tra le pieghe dello spirito, non in un attico al 300esimo piano del palazzo di una casa discografica, ma fatta da tre musicisti, da tre artisti, chitarra batteria violino alla mano, che hanno regalato al mondo un sogno che profuma di salsedine e pulsa, dall'inizio alla fine, della forza primigenia dell'abisso blu.
Mozione avanzata dall'onorevole SleepingCreep alle ore 8:31 PM.
