
Michael Myers, ragazzino di sei anni, nella notte di Halloween uccide la sua sorella adolescente Judith con un coltello da cucina e con in volto una maschera bianca. Dopo quasi dieci anni trascorsi in un ospedale psichiatrico sotto la cure del Dr Loomis riesce a fuggire dall?ospedale ed a rubare un?auto. Così, a pochi giorni da Halloween, torna nella casa ad Haddonfield dove aveva commesso l?omicidio della sorella. Per caso vede Laurie ed inizia a pedinare lei e le due sue amiche, Annie e Lynda.
Halloween inizia con un pianosequenza in soggettiva che è rimasto nella storia del cinema, la scena della morte di Judith. Si rimane subito sconcertati, oltre che per la bellezza in sé della scena, perché Michael tocca un tasto importante della cultura, ossia la rappresentazione dell?infanzia. La nostra visione dei bambini, nata nel XX secolo, li vede come esseri innocenti. Mettere in scena un bambino che commette un'omicidio è qualcosa che trasmette una sensazione di profondo disagio, va al di là delle categorie mentali.
Il fascino di MM inoltre risiede nel fatto che egli sia completamente privo di emozioni. Solo in due occasioni vediamo il suo volto, al cui posto c?è sempre l?inespressiva maschera bianca. Essa rappresenta un essere completamente inumano che probabilmente non prova nemmeno odio verso le sue vittime: qualcuno che non ragiona secondo alcuna logica se non quella dell?omicidio. Anche il fatto che egli uccida tutte meno la ragazza pura e vergine è indice non di una logica a livello del personaggio ma più probabilmente a livello della sceneggiatura. Ma proprio in un personaggio anonimo è più facile identificarsi...questo non è un film in cui si tifa per le vittime.

John Carpenter, grande maestro dell?horror ha al suo attivo parecchi grandi film: Fuga da New York, La Cosa, Vampires, Grosso Guaio a Chinatown. Tuttavia è Halloween il film per cui sarà ricordato. La colonna sonora è dello stesso JC e sinceramente farebbe paura anche senza immagini. Una melodia ossessiva e dissonante che ha la capacità di rendere inquietante ogni angolo della cittadina di Haddonfield, come se Michael ci stesse guardando in ogni momento. Dopotutto il film gioca molto sulla presenza/assenza di MM, sul suo poter essere ovunque a spiare Laurie. Infatti le scene tipiche di Halloween sono quelle in cui lei lo scorge ma dopo un attimo lui non c?è più. Ma, come già detto prima, la musica è lì a dirti che lui può essere ovunque.
Spero di avervi suggerito una prossima visione!!


